Francesco Bancheri
Francesco Bancheri, noto come Bankeri, nasce a Roma nel 1978, dove vive e lavora. Diplomato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2001, è attivo sulla scena artistica italiana da oltre vent’anni, partecipando a numerose mostre collettive e personali in gallerie, musei, residenze d’artista e progetti multidisciplinari. Il suo lavoro attraversa tecniche e supporti differenti senza soluzione di continuità: muri, tele, stampe fotografiche e installazioni. Partendo sempre dal disegno e dal segno, Bankeri scompone, ricompone e “collega” reperti della quotidianità – giornali, riviste, cartelloni pubblicitari – a frammenti di un immaginario collettivo primordiale, come la scultura classica e l’anatomia animale, generando mondi onirici paralleli e condivisi. La sua è un’archeologia pop in cui l’attualità diventa classica e il presente si sposta su un parallelo senza tempo dove bestie, mongolfiere e volte celesti si alternano a un’interpretazione personale e in costante evoluzione della ritrattistica più intima.

Brand: Francesco Bancheri
Francesco Bancheri, noto come Bankeri, nasce a Roma nel 1978, dove vive e lavora. Diplomato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2001, è attivo sulla scena artistica italiana da oltre vent’anni, partecipando a numerose mostre collettive e personali in gallerie, musei, residenze d’artista e progetti multidisciplinari. Il suo lavoro attraversa tecniche e supporti differenti senza soluzione di continuità: muri, tele, stampe fotografiche e installazioni. Partendo sempre dal disegno e dal segno, Bankeri scompone, ricompone e “collega” reperti della quotidianità – giornali, riviste, cartelloni pubblicitari – a frammenti di un immaginario collettivo primordiale, come la scultura classica e l’anatomia animale, generando mondi onirici paralleli e condivisi. La sua è un’archeologia pop in cui l’attualità diventa classica e il presente si sposta su un parallelo senza tempo dove bestie, mongolfiere e volte celesti si alternano a un’interpretazione personale e in costante evoluzione della ritrattistica più intima.